Barak risponde a Ronaldo, 1-1 a Verona

La Juve non va oltre l’1-1 con il Verona, che tiene testa ai bianconeri pareggiando con Barak il gol di Ronaldo e provando anche a vincere nel finale. Peccato, perché per un’ora abbondante la Juve aveva giocato un buon calcio, occupato sapientemente gli spazi e costruito più di un’occasione da rete. Poi le energie sono forse venute a mancare: le assenze, ben sette, non possono mai essere una scusante, ma è difficile pensare che oggi non siano state un fattore decisivo.

PARTENZA A RAZZO

Al Bentegodi Pirlo opta quindi per la difesa e tre, con Chiesa e Bernardeschi sulle fasce e Kulusevsky in avanti al fianco di Ronaldo. I bianconeri sono subito pericolosi con il tiro di Ramsey deviato sull’esterno della rete e iniziano con un ritmo decisamente alto, schiacciando i padroni di casa nella loro area. Il diagonale di Ronaldo e il tiro-cross di Chiesa vengono respinti, ma sono chiari segnali di un atteggiamento aggressivo. Il Verona è comunque un cliente tutt’altro che arrendevole e quando supera la pressione costringe Szczesny a deviare sul palo il colpo di testa di Faraoni.

AGONISMO E TATTICA

L’avvio di gara è decisamente vivace, le squadre non si risparmiano e Chiesa, dopo un’accelerazione e uno scambio con Rasmey, lascia partire un diagonale rasoterra che impegna non poco Silvestri. Anche Rabiot ha una buona opportunità dopo l’ottimo spunto di Kulusevsky, ma colpisce male e mette sul fondo. L’intensità però inevitabilmente cala, così la gara si fa più ruvida e tattica e la frequenza delle occasioni diminuisce, tanto che l’ultima conclusione prima dell’intervallo arriva al 25′: un sinistro di Ronaldo da fuori area che termina a lato.

LA SBLOCCA CR7

La Juve parte forte anche nella ripresa e questa volta viene premiata dopo neanche quattro minuti, quando Ramsey imbecca Chiesa in area che alza la testa e dalla sinistra piazza il pallone al centro, verso Ronaldo, che arriva in corsa e infila il destro di prima intenzione alle spalle di Silvestri. + 11

PAREGGIA BARAK

Il Verona reagisce con due conclusioni di Lazovic, ma la Juve è ancora pericolosa grazie alla percussione di Kulusevski che dal fondo serve Ramsey, il cui tiro a botta sicura viene respinto da Gunter. Più tardi è Ronaldo a calciare dal limite e questa volta Silvestri è piazzato e riesce a bloccare. Pirlo cambia Ramsey con McKennie e la Juve sembra in controllo, ma poco dopo la mezz’ora la pressione alta del Verona paga, quando Lazovic crossa dalla sinistra e Barak stacca altissimo infilando di testa il pareggio. I padroni di casa sono rinvigoriti dal gol e insistono, continuando a spingere sempre dalla sinistra, piazzando qualche traversone insidioso e colpendo la traversa con la sventola del solito Lazovic, deviata sul legno da Szczesny. Nel finale Di Pardo rileva Chiesa, ma la Juve non riesce più a dare continuità alla propria azione, deve anzi stringere i denti. Solo nel recupero i bianconeri tornano in avanti, ma non arrivano a impensierire Silvestri prima che il fischio di Maresca certifichi l’1-1 finale.

VERONA-JUVENTUS 1-1

RETI: Ronaldo 4′ st, Barak 33′ st

VERONA
Silvestri; Magnani, Gunter, Lovato; Faraoni (39′ st Dawidowicz), Sturaro (23′ st Vieira), Ilic (1′ st Veloso), Dimarco (8′ st Lazovic); Barak, Zaccagni (39′ st Bessa); Lasagna
A disposizione: Berardi, Pandur, Ceccherini, Udogie, Tameze, Salcedo, Favilli
Allenatore: Juric

JUVENTUS
Szczesny; Demiral, de Ligt, Alex Sandro; Chiesa (41′ st Di Pardo), Bentancur, Rabiot, Ramsey (23′ st McKennie), Bernardeschi; Kulusevski, Ronaldo
A disposizione: Buffon, Pinsoglio, Capellini, Dragusin, Frabotta, Fagioli, Peeters, Aké, Marques, Rafia
Allenatore: Pirlo

ARBITRO: Maresca
ASSISTENTI: Liberti, Vecchi
QUARTO UFFICIALE: Giua
VAR: Banti, Ranghetti

AMMONITI: 18′ pt Ramsey, 33′ pt de Ligt, 45′ pt Barak, 45′ st Dawidowicz

Barak gela la Juve e risponde a CR7: a Verona pari amaro

Pari amaro a Verona per la Juventus che vede andare in frantumi forse definitivamente i sogni di rimonta per il campionato: saranno le prossime partite a dire se i bianconeri abdicheranno dopo nove anni di vittorie ma il dato che emerge dalla trasferta odierna, al di là delle assenze e della difficoltà della squadra, è la poca qualità e soprattutto la scarsa personalità per ottenere la vittoria. Che la sfida di oggi fosse complicata lo si sapeva, ma la Juve getta via un vantaggio che poteva gestire meglio.

Il Verona si schiera col 3-4-2-1 con Silvestri Magnani, Gunter, Lovato; Faraoni, Sturaro, Ilic, Dimarco; Barak, Zaccagni; Lasagna; Pirlo risponde schierando un 3-5-2 con Szczesny; Demiral, De Ligt, Alex Sandro; Chiesa, Bentancur, Rabiot, Ramsey, Bernardeschi; Kulusevski, Ronaldo. A sorpresa, fuori McKennie.

Batte il Verona ma la Juve ha subito un’occasione con Ramsey al 2’: palla filtrante per il gallese che tira da una zona defilata dell’area trovando la deviazione di Silvestri in calcio d’angolo. Poco dopo, sugli sviluppi di una punizione per la Juve per un fallo di Sturaro su Ramsey, Sandro gira in area su De Ligt che col mancino verso la porta ma la conclusione è debole e controllata da Silvestri. Un minuto dopo Ronaldo si lancia sulla fascia destra e prova un tiro strozzato, con un batti e ribatti che sortisce ancora un corner.

Si fa vedere il Verona con uno spunto di Barak che porta al calcio d’angolo: cross dalla destra colpo di testa in anticipo di Faraoni, Szczesny para e devia il pallone sul palo. Al 14’ Chiesa punta Dimarco e calcia in diagonale verso la porta provando a sorprendere Silvestri che respinge; un minuto dopo spunto quasi dalla linea del corner di Kulusevski che sbuca tra due difensori e mette un pallone in mezzo su cui arriva Rabiot che colpisce male.

Al 18’ ammonizione per Ramsey per un intervento su Zaccagni. Al 25’ Ronaldo prova a mettersi in proprio e calcia da fuori senza troppa fortuna. Al 33’ arriva l’ammonizione anche per De Ligt per un corpo a corpo con Lasagna. Al 36’ ancora un cross teso di Chiesa in area: Lovato devia ma rischia di impensierire Silvestri, che però, se la cava anche stavolta.

Il Verona prova a ribaltare l’azione ma trovo sfogo solo sulle fasce laterali senza riuscire a pungere: l’occasione arriva su una palla persa da Demiral, con Barak che recupera e lancia in campo aperto Lasagna fermato dal solito De Ligt che copre l’uscita di Sczczesny, poi colpito involontariamente sulla corsa dall’attaccante scaligero. Al 45’ Alex Sandro recupera una palla a metà campo ma viene fermato fallosamente da Barak, che finisce sul taccuino dei cattivi.

Il primo tempo si chiude a reti inviolate con una Juve propositiva e accorta ma non senza sbavature e un Verona aggressivo ma poco incisivo, seppur con la recriminazione sull’azione del palo.

Si riparte dopo l’intervallo con il Verona che mette dentro Veloso al posto di Ilic, ma la Juve parte forte tenendo i padroni di casa dentro la propria metà di campo: al 49’ arriva il vantaggio nel segno di Chiesa-Ronaldo. Ramsey trova Chiesa in area sulla sinistra; l’attaccante punta l’avversario e mette un pallone semplice in area per Ronaldo che prende in controtempo Silvestri e realizza l’1 a 0.

 Juric mentre dentro Lazovic per Dimarco: il Verona tenta una risposta ma fatica a rendersi pericolosa. Al 57’ Zaccagni sulla sinistra mette una palla morbida per Barak, ma Alex Sandro anticipa e mette in angolo. Al 60’ Kulusevski si libera sulla destra, si fa largo in area e mette in mezzo per Ramsey che a botta sicura vede respinto il suo tiro. Una giocata di Zaccagni e un tiro di Veloso provano a riportare in avanti la squadra di Juric.

Al 68’ entra McKennie al posto di Ramsey nella Juve e Vieira per Sturaro nel Verona. Al 72’ Veloso cerca Faraoni in area ma Szczesny smanaccia il pallone.

Al 77’ arriva il pari del Verona: palla recuperata dai padroni di casa con Veloso che serve Zaccagni, palla a Lazovic, cross per Barak che sovrasta Sandro e deposita alle spalle di Szczesny. Juve in apnea e Verona che prende sempre più fiducia: all’84’ Lazovic colpisce la traversa con tocco del portiere polacco sfiorando il vantaggio dei padroni di casa e, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Barak manca l’appuntamento per il 2 a 1. All’87’ fuori Chiesa e dentro Di Pardo nella Juve.

Juventus in difficoltà, che prende molti rischi e sembra quasi in inferiorità numerica. C’è tempo solo per una punizione di Ronaldo che finisce contro la barriera. Si conclude con un pari difficile da digerire per l’incapacità della Juve di gestire il risultato.