I commenti dopo Juve-Lazio

La Juve si prepara al ritorno degli ottavi di Champions contro il Porto ribaltando la Lazio. Dopo il vantaggio degli ospiti firmato da Correa, Rabiot e Morata sigillano la rimonta. Un bel segnale, visto che una rimonta sarà necessaria anche martedì contro i lusitani. Queste le parole di Pirlo, Federico Chiesa e Morata al termine della gara contro i biancocelesti.

ANDREA PIRLO

«Siamo partiti male per un nostro errore su un retropassaggio, non ci siamo abbattuti, abbiamo alzato il ritmo, c’è stata una grande reazione e questa è la cosa più importante. Non abbiamo pensato alla Champions, avevamo i giocatori contati, ma la partita di questa sera era una finale e anche chi ha giocato in posizioni non usuali ha dimostrato grande abnegazione. Ho avuto grande disponibilità da parte di tutti: Danilo ha giocato in mezzo al campo, Bernardeschi da terzino… Quando si va sotto è sempre difficile recuperare, specie contro una squadra come la Lazio e la cosa che più mi è piaciuta, ripeto, è la reazione. Morata? Purtroppo non l’abbiamo avuto nell’ultimo periodo, ora sta cercando di trovare la forma migliore, per noi è un giocatore fondamentale e speriamo di averlo presto al 100%. Arthur? La squadra trova sempre qualche situazione positiva quando lui è in possesso palla. Ora pensiamo al Porto, per noi è una gara fondamentale e non possiamo sbagliare».

Juve ribalta-Lazio allo Stadium. Pirlo: “Che grande reazione! Era come una finale”

Una grandissima Juve parte male, reagisce e rimonta la Lazio allo Stadium. Tre punti importantissimi, anche più importanti vista la prova di carattere andata in scena. Mister Pirlo sarà soddisfatto?

“Siamo partiti male per un nostro errore che ha spalancato il goal alla Lazio. Poi c’è stata una grande reazione di squadra, non ci siamo abbattuti e abbiamo alzato il ritmo: questa è la cosa più importante” – Si è parlato fin troppo di un problema caratteriale da inizio stagione. Ecco, oggi siamo partiti molli, poi abbiamo reagito in maniera insospettabile. Cattivi, agili, intensi, sempre aggressivi sulle seconde palle, sempre a mordere le caviglie agli avversari: che bellezza la Juve di stasera!

“Non abbiamo pensato alla partita di martedì. Avevamo i giocatori contati, ci siamo preparati per la partita di questa sera: per noi era una finale. Anche chi non ha giocato nella sua posizione, ha stretto i denti e dimostrato grande abnegazione e professionalità” – In una situazione di emergenza e con una partita cruciale alle porte, tutta la squadra ha dato il massimo per ottenere la vittoria. Sentire Pirlo congratularsi con la squadra per l’abnegazione e la professionalità è stupendo. I grandi Mister devono saper gestire bene il gruppo e si vede che Andrea sta imparando.

“Ci portiamo dietro tutto, ma la cosa più importante erano i 3 punti. Ho avuto disponibilità da tutti, sia da Danilo a giocare centrale che Bernardeschi a giocare come terzino” – Berna sta resuscitando… di nuovo. Sono anni che, una volta a stagione, sforna un bella prestazione. Tuttavia, questa seconda gara convincente lascia ben sperare per il futuro: avrà trovato il ruolo giusto per rinascere?

“Abbiamo iniziato la partita con 20 minuti di ritardo, ma era normale perché tanti erano al rientro e altri erano fuori posizione. Difficile recuperare contro una squadra rodata e riposata, ma abbiamo fatto una partita importante” – Sicuramente la presenza di alcuni interpreti in ruoli inediti ha favorito un inizio claudicante. Ma la dimostrazione di forza avuta dopo il 20esimo è emblematica: i bianconeri ci sono e lotteranno punto su punto fino alla fine del campionato.

“Purtroppo Morata è mancato nell’ultimo periodo, ma per noi è un giocatore fondamentale. Speriamo di averlo al 100%, può dare molto di più” – Alvarito aveva già inciso al suo rientro in campo contro l’Hellas. Questa sera ha dato ulteriore dimostrazione della sua importanza per la costruzione del gioco e le transizioni, oltre che in zona goal. Giocatore imprescindibile.

“Kulusevski sta reagendo da campione. Alla Juventus hai tante pressioni, ogni passaggio è importante; lui sta dimostrando di essere un grande campione e sta lo sta diventando prima di tutto nella testa” – Kulu ha disputato l’ennesima buona partita, in una posizione che non gli appartiene ancora totalmente. L’errore sul goal della Lazio pesa certamente, ma la personalità dimostrata nel resto del match non può passare inosservata. Deve crescere molto, ma il ragazzo si farà.

“Fortunatamente ho ancora 3 giorni per preparare la partita con il Porto e devo riposarmi anche io [ride]. La Champions è un obbiettivo talmente importante che non possiamo sbagliare martedì” – Contro il Porto sarà battaglia vera. Sbagliare potrebbe essere il definitivo addio non solo alla Champions, ma anche ad una serena conclusione di stagione.

“Arthur fa uscire bene il gioco ed è sempre lucido sotto pressione. Dà ritmo e fa girare la squadra; speriamo di averlo al massimo martedì” – Sarebbe un altro rientro fondamentale, per la sua capacità nel dettare i tempi di gioco ed eludere il pressing avversario. Speriamo che la mezzora di stasera sia bastata a recuperare una forma fisica accettabile

ALVARO MORATA

«Ho passato tre settimane difficili, mi sembrava di aver perso la forza e dopo le partite mi saliva la febbre. Non dovevo mollare e non l’ho fatto e ora sto bene e martedì spero di stare ancora meglio. C’era rabbia nell’esultanza perché tutti aspettano al nostra caduta e oggi era importante mandare questo messaggio a tutti: noi ci siamo. Bisogna pedalare, andare avanti e finché ci saranno punti noi lotteremo. Fino alla fine. Assist? Quando giochi con il miglior attaccante della storia del calcio, bisogna pensare prima ad assisterlo e poi a fare gol. Senza di lui uno pensa di più a tirare, ma quando c’è lui, che è un robot e segna sempre, bisogna dargli la palla sempre. Il Mister mi chiede di giocare di più tra le linee, non me lo chiedevano gli altri, e mi piace fare assist. Oggi oltre alla vittoria e ai tre punti bisogna considerare soprattutto la reazione dopo l’errore: abbiamo reagito da grande squadra, che vuole vincere. Adesso testa a martedì, ci giochiamo tutto».