Juve-Spezia

È la serata dell’esordio in Serie A con la maglia bianconera di Federico Gatti. È la serata, anche, di Leandro Paredes, ufficializzato come nuovo giocatore della Juventus qualche ora prima del fischio d’inizio del match contro lo Spezia. Questa è anche la serata di Arkadiusz Milik che entra dalla panchina e trova il primo gol con i nostri colori addosso.

Ancora una volta, però, è anche la serata di Dusan Vlahovic che incanala nella direzione desiderata una partita non semplice contro una squadra molto organizzata come quella ligure. Al triplice fischio finirà 2-0 per la squadra allenata da Massimiliano Allegri.

Tre punti importanti in chiave classifica e terzo clean sheet su quattro partite disputate.

CI PENSA DUSAN

A Vlahovic, con la Roma, erano bastati appena due giri di orologio per stappare la partita con un autentico gioiello su calcio di punizione. Questa sera gliene servono soltanto sette in più, per vedere lo stesso strepitoso esito, praticamente dalla stessa mattonella da cui aveva calciato contro i giallorossi, e il boato dell’Allianz Stadium è da brividi. Siamo avanti noi grazie, ancora una volta, a DV9 che sfrutta al meglio un calcio piazzato ottenuto da Cuadrado dopo essere stato servito da Miretti (prezioso, quest’ultimo, nel recuperare con caparbietà un pallone sulla trequarti dei liguri).

AL RIPOSO IN VANTAGGIO

Calcio di punizione a parte, non si può parlare di un primo tempo ricco di emozioni. Dopo il vantaggio è la Juve, in ogni caso, a cercare con più insistenza il raddoppio piuttosto che lo Spezia il pareggio. E i bianconeri vanno vicini al 2-0 con Miretti, uno dei più positivi fino a questo momento (e, con il senno di poi, anche a fine partita). Il primo e unico squillo degli ospiti arriva soltanto con un colpo di testa di Gyasi che supera Szczesny e termina in rete, ma viene immediatamente annullato per evidente fuorigioco. Portiere polacco che, suo malgrado, sarà protagonista sul finale di prima frazione, essendo costretto a lasciare il campo anzitempo dopo essere atterrato male sul piede di appoggio dopo un’uscita aerea.

BIENVENIDO, LEANDRO!

Dopo il duplice fischio, con la Juve in vantaggio per 1-0, c’è tempo anche per il primo saluto dei tifosi bianconeri a Leandro Paredes arrivato a Torino in serata direttamente da Parigi.

DENTRO FILIP E ANGEL

Il secondo tempo riparte con un’altra opportunità costruita da Miretti che vede la sua conclusione dal limite dell’area leggermente sporcata sopra la traversa dalla difesa dello Spezia. Al 55’ arrivano i primi cambi (non obbligati) per i bianconeri: dentro Kostic e Di Maria al posto di Cuadrado e Kean con l’obiettivo di dare più freschezza all’attacco, soprattutto sulle corsie esterne. E al minuto 66 il Fideo, da calcio d’angolo, pesca al centro dell’area di rigore Vlahovic che colpisce di testa e si vede negare il raddoppio e la doppietta personale da uno strepitoso salvataggio sulla linea di porta di Dragowski.

LA PRIMA VOLTA DI AREK!

Il copione della ripresa non si discosta da quello del primo parziale. La gara continua a essere bloccata e le occasioni nitide stentano ad arrivare. La Juve riesce a costruirne una importante al minuto 84 con una bella discesa di Danilo che arriva anche alla conclusione calciando con forza, ma sorvolando di poco la traversa. Sul finale di gara c’è tempo anche per Milik e Alex Sandro, rispettivamente per Vlahovic e Bremer con Danilo spostato al centro della difesa. E l’attaccante polacco, in pieno recupero, riesce a regalarsi anche il suo primo gol bianconero nella sua nuova casa, davanti ai suoi nuovi tifosi. L’azione della Juve è bellissima, Miretti è ancora una volta lucidissimo e dopo aver lasciato scorrere il pallone con un’efficace finta di corpo serve Milik al centro dell’area di rigore. Il numero 14, con un perfetto controllo orientato, fulmina Dragowski per il definitivo 2-0.

Tre punti importanti in vista dei prossimi appuntamenti!

JUVENTUS-SPEZIA 2-0

RETI: Vlahovic 9′ pt, Milik 46′ st

JUVENTUS

Szczesny (43′ pt Perin); Danilo, Gatti, Bremer (40′ st Alex Sandro), De Sciglio; Miretti, Locatelli, Rabiot; Cuadrado (9′ st Kostic), Vlahovic, Kean (10′ st Di Maria). A disposizione: Pinsoglio, McKennie, Alex Sandro, Milik, Rugani, Zakaria, Soulé, Fagioli. Allenatore: Allegri.

SPEZIA

Dragowski; Hristov, Kiwior, Nikolau; Holm (40′ st Ellertsson), Kovalenko (15′ st Agudelo), Bourabia (40′ st Sanca), Bastoni (27′ st Sala), Reca; Gyasi (15′ st Strelec), Nzola. A disposizione: Zoet, Zovko, Beck, Caldara, Sher. Allenatore: Gotti.

ARBITRO: Colombo
ASSISTENTI: Scatragli, Marchi
QUARTO UFFICIALE: Valeri
VAR: Nasca, Longo

AMMONITI: 11’ pt Bastoni (S), 27′ st Holm (S)