Napoli-Juve | La Sintesi

Poteva essere la partita che avvicinava ancora la Juve alla vetta: invece, dalla sfida dello Stadio Maradona, il Napoli esce con 5 gol segnati, 10 punti di vantaggio sui bianconeri e una prestazione che non lascia dubbi.

INIZIO DI MARCA PARTENOPEA

Parte forte, il Napoli: i primi 15 minuti vedono i padroni di casa farsi preferire sul piano della velocità e dell’aggressività. Al 13′ il primo squillo, con Oshimen che riesce ad avere la meglio su Bremer ma al momento di concludere, da posizione defilata, di fatto appoggia solo verso Szczesny.

Passano 60 secondi e proprio Oshimen stavolta è letale: cross di Politano, splendido tiro al volo di Kvaratskhelia, altrettanto splendida risposta di Tek ma c’è l’attaccante del Napoli lì, a un passo, pronto a insaccare al volo.

Uno a zero, e ora la Juve deve per forza scuotersi.

Lo fa al 21′, con Di Maria, che recupera un pallone di Rrahmani, si procura lo spazio e d’improvviso lascia partire il mancino da fuori: una pennellata che colpisce l’incrocio dei pali ed esce. Al 25′ il secondo squillo: di Milik, che raccoglie un cross da destra, incorna da buona posizione ma non imprime l’angolazione sufficiente, Meret para.

LA JUVE PRENDE CORAGGIO

Aumenta la spinta dei bianconeri, che cominciano a vincere duelli a centrocampo e a proporsi più di frequente dalle parti dell’area napoletana. Allo scoccare della mezz’ora Di Maria crossa su calcio d’angolo da destra, c’è Bremer ma Meret sfiora quel tanto che basta per mandarlo fuori tempo.

Attenzione però alle folate del Napoli, che sebbene sia costretto a stare più basso dal mutato atteggiamento, e soprattutto dalla mutata fisicità della Juve, non rinuncia a ripartenze veloci, che possono fare male in qualsiasi momento: al 34′ Zielinski è murato al momento di una conclusione, potenzialmente molto insidiosa, dal limite.

RADDOPPIO NAPOLI E RISPOSTA FIDEO

Al 38′ arriva dunque il raddoppio dei padroni di casa: Oshimen autore di una grande azione in area bianconera, appoggio a Kvaratskhelia che è troppo solo e non ha vita difficile a piazzare il diagonale.

Partita chiusa? Niente affatto:; al 41′ il Fideo mette dentro il colpo da fuoriclasse: un flash che fulmina Meret e rimette subito la Juve in carreggiata. Manca più di un tempo, è tutto ancora da giocare. La Juve lo capisce e chiude in crescendo il primo tempo, andando al riposo con un vero e proprio miracolo di Meret su una deviazione al volo verso la sua porta di Rahmani, su una palla calciata da Chiesa che a sinistra aveva letteralmente seminato il panico.

Due a uno Napoli e ripresa che potrebbe essere combattuta…

DILAGA IL NAPOLI

Invece sono i padroni di casa a chiuderla, dominando il secondo tempo: al 54′ Oshimen va vicinissimo al gol, fermato sulla sua conclusione da destra da Szczesny. Sulla battuta del calcio d’angolo, la Juve, che difende di fatto con un uomo in meno perchè Locatelli sta per uscire, dopo un brutto (fortuito) colpo ricevuto al volto, viene colpita duro da Rahmani che irrompe sul cross da destra.

Tre a uno e non è finita: al 65′ Mario Rui recupera un pallone in fase d’attacco a Bremer e sul suo cross è ancora il 9 azzurro a colpire, per il poker partenopeo.

Da sofferenza a incubo: al 71′ Elmas firma il 5-1 per i padroni di casa. La rimonta ormai è una chimera, la Juve tiene possesso e si fa vedere dalle parti di Meret in un paio di occasioni, senza però più creare problemi a un Napoli che stasera conferma, nello scontro diretto, di meritare la sua posizione in classifica.

La Juve ora deve subito ripartire, dalle due prossime sfide, l’esordio in Coppa Italia di giovedì e la partita con l’Atalanta domenica, perchè il campionato comunque non è nemmeno ancora al giro di boa. + 9

NAPOLI-JUVENTUS 5-1

Reti: 14′ Osimhen (N), 39′ Kvaratskhelia (N), 42′ Di Maria (J), 10′ st Rrahmani (N), 20′ st Osimhen (N), 27′ st Elmas (N)

Napoli: Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui (25′ st Olivera); Anguissa, Lobotka, Zielinski (34′ st Ndombelè); Politano (1′ st Elmas), Osimhen (34′ st Raspadori), Kvaratskhelia (44′ st Lozano). A disp.: Marfella, Sirigu, Juan Jesus, Bereszynski, Ostigard, Demme, Zedadka, Simeone, Zerbin, Gaetano. All.: Spalletti

Juventus: Szczesny; Danilo (28′ st Iling), Bremer, Alex Sandro; Chiesa, Mckennie, Locatelli (13′ st Paredes), Rabiot (38′ st Soulé), Kostic; Di Maria (28′ st Miretti), Milik (13′ st Kean). A disp.: Pinsoglio, Perin, Gatti, Rugani, Fagioli. All.: Allegri

Arbitro: Doveri

Ammoniti: Danilo (J)