Juventus-Udinese

Solida. Caparbia. E ancora vincente.

Ottavo successo – e ottavo clean sheet – consecutivo per la Juve che batte l’Udinese, conquista il sesto punto in tre giorni e continua la rincorsa al Napoli capolista, lontano (anche se magari solo per una sera) quattro punti.

E lo fa in una sera che non è, decisamente, come le altre.

EMOZIONI PRIMA DELL’INIZIO

A squadre schierate in campo, si spengono le luci e l’Allianz Stadium ricorda con commozione Ernesto Castano e Gianluca Vialli, che ci hanno lasciato nel giro di due giorni, il 5 e 6 gennaio.

Il saluto a Vialli è nelle parole di Gianluca Pessotto: un messaggio rotto dalla commozione, che arriva dritto all’anima di uno stadio che continuerà a ricordare Luca per buona tutta la serata.

E POI SI GIOCA

L’Udinese parte forte, come ad avvertire che non sarà una serata semplice per la Juve, e al 17′ si fa viva con Walace che di testa impegna Szczesny, senza però imprimere forza alla palla. Passa un minuto e i bianconeri, in divisa Third, si scuotono, con una pennellata di Di Maria per il gran colpo di testa di Rugani, stasera al centro della difesa, respinto dall’estremo Silvestri.

Minuto 26: ci prova Kean, dal limite: una parabola insidiosa a giro che non fa in tempo a trovare lo specchio e si spegne sul fondo. Sempre Moise al 37′ ha sui piedi la palla gol più nitida. Inventa ancora il Fideo, che trova il 18 davanti alla porta, ma Silvestri si oppone in uscita.

RIPRESA, LA JUVE CRESCE

I ritmi del primo tempo sono bassi, un po’ come per lunghi tratti si è visto a Cremona: spinta da un Allianz Stadium molto caldo, la Juve nella ripresa cresce. Passano 5 minuti e ancora il Fideo semina il panico nella difesa udinese, ma sul suo tiro respinto Miretti e Kean non trovano il tempo del tap-in decisivo. Al quarto d’ora esce di un capello il diagonale strettissimo di Rabiot praticamente dalla linea di fondo sul lato sinistro dell’attacco bianconero.

Si alzano i giri del motore e Allegri inserisce Paredes e Chiesa per cercare i tre punti. L’Udinese ha però il merito di restare compatta e la Juve fatica così a trovare gli spazi per colpire.

QUASI COME A CREMONA…

Questa Juve ha un grosso pregio: come da DNA bianconero, ci crede fino alla fine. Anche stasera i bianconeri alzano i giri negli ultimi minuti, sale il forcing e al minuto 86 l’episodio che stappa la partita: Chiesa sull’out di sinistra si inventa uno stop e cross volante in mezzo, dove tutto solo c’è Danilo, che appoggia in rete e fa esplodere lo Stadium.

La voglia e la grinta di Fede sono qualcosa che fa bene al cuore: al 91′ prova ancora ad andare via in progressione, vince un rimpallo e prova a tirare in area, ma la conclusione è stoppata. Fa bene al cuore anche l’esultanza della squadra alla fine della partita, la grinta con cui tutti accolgono l’ottava vittoria consecutiva.

Fa ancora male, invece, il finale della serata, l’ultimo saluto a Luca Vialli con il video che avete visto in questi giorni su tutti i nostri canali. Ma lo si era detto all’ìnizio: questa non era una serata come le altre. + 14

Juventus-Udinese 1-0

Rete: st 42′ Danilo.*
Juventus:
* Szczesny; Danilo, Rugani, Alex Sandro; McKennie, Miretti (17′ st Chiesa), Locatelli (17′ st Paredes), Rabiot, Kostic (35′ st Soulé); Di Maria (21′ st Milik), Kean (35′ st Fagioli). A disp. Perin, Pinsoglio, Gatti, Barbieri, Iling-Junior, Barrenechea, Riccio. All. Allegri.
Udinese:: Silvestri; Becao, Bijol, Perez; Pereyra, Lovric (24′ st Samardzic), Walace (42′ st Nestorovski), Makengo (21′ st Arslan), Udogie (24′ st Ebosse); Success (24′ st Ehizibue), Beto. A disp. Padelli, Piana, Ebosele, Jajalo, Abankwah, Ulineia Buta, Semedo, Guessand, Pafundi. All. Sottil.
Arbitro: Marchetti
Ammoniti: pt 36′ Locatelli (J); st 9′ Success (U), 22′ Bijol (U).